Teoria: universo blocco, contrazione delle lunghezze e dilatazione del tempo
La geometria disegnata dalle simulazioni di relatività, con le stesse notazioni del
codice in js/physics.js. Le sezioni 1–8 valgono per
length-contraction e
time-dilation. La sezione 9
riguarda gli orologi, presenti da time-dilation in poi. La sezione 10 riguarda il corpo
che accelera di accelerated-motion,
che ha un physics.js diverso. Uso, parametri e verifiche sono in
block-universe-simulations-guide.it.md; versione inglese: block-universe-relativity-theory.en.md.
1. Universo blocco in 2+1 dimensioni
Nell'universo blocco lo spaziotempo è un oggetto geometrico dato una volta per tutte: passato, presente e futuro esistono allo stesso modo. Un corpo non «si muove», occupa una regione dello spaziotempo, il suo tubo di universo. Il moto è la pendenza del tubo rispetto all'asse del tempo.
Quattro dimensioni non si possono disegnare, quindi il simulatore usa due dimensioni di spazio (x, y) e una di tempo (t, verticale). Il moto è lungo x; y dà spessore ai corpi e mostra che le direzioni trasversali non cambiano.
2. Coordinate e trasformazioni di Lorentz
Unità naturali con c = 1: il cono di luce ha pendenza 45° nel piano x–t.
- Sistema del corpo fermo («laboratorio»): coordinate (x, y, t).
- Sistema del corpo in moto a velocità β = v/c lungo x: coordinate (x′, y′, t′),
nel codice
x1,t1. - γ = 1 / √(1 − β²) (funzione
gamma).
Trasformazioni (funzioni lorentzToMoving e lorentzToLab):
x′ = γ (x − β t) t′ = γ (t − β x)
x = γ (x′ + β t′) t = γ (t′ + β x′)
y′ = yL'origine del sistema in moto è l'evento (x₀, 0) del laboratorio, cioè il parametro
x0 di tutte le funzioni.
3. Costruzione dei tubi di universo
Corpo fermo (stationaryTube): occupa x ∈ [xs, xs + L₀], y ∈ [−W/2, W/2] a
ogni t. Il tubo è un prisma verticale.
Corpo in moto (movingTube): nel proprio sistema di quiete occupa
x′ ∈ [0, L₀]. Le facce laterali sono le linee di universo dei due estremi,
x′ = 0 e x′ = L₀. Il codice non usa formule di contrazione: per ogni estremo x′ e per
ogni istante t del laboratorio risolve
t = γ (t′ + β x′) ⇒ t′ = t/γ − β x′e trasforma l'evento (x′, t′) nel laboratorio (worldlineAtLabTime). Il risultato è
una retta di pendenza β nel piano x–t, quindi il tubo è inclinato di atan(β) rispetto
all'asse t.
4. Perché la sezione t = costante è lunga L₀/γ
Il piano «adesso» del corpo fermo è t = costante. Tagliando il tubo inclinato con
questo piano (sliceAtLabTime) si ottengono gli estremi
x(x′=0) = x₀ + β t
x(x′=L₀) = x₀ + β t + L₀/γLa seconda si ricava sostituendo t′ = t/γ − β L₀ nella trasformazione: x = x₀ + γ (L₀ + β t/γ − β² L₀) = x₀ + β t + γ L₀ (1 − β²) = x₀ + β t + L₀/γ.
La sezione è lunga L₀/γ: è la contrazione delle lunghezze. Sul corpo non agisce nulla; il corpo fermo taglia il tubo inclinato con un piano diverso da quello di simultaneità del corpo in moto.
5. Perché la sezione t′ = costante è lunga L₀
Il piano «adesso» del corpo in moto è t′ = τ. Nel laboratorio è il piano inclinato
(movingNowPlane)
t = β (x − x₀) + τ/γTagliando il tubo in moto con questo piano (movingSliceAtMovingTime) gli estremi
sono le immagini di (x′=0, t′=τ) e (x′=L₀, t′=τ). La separazione
(Δx, Δt) = (γL₀, γβL₀) ha lunghezza di Minkowski
√(Δx² − Δt²) = γ L₀ √(1 − β²) = L₀cioè la lunghezza propria: il corpo misura sé stesso lungo L₀.
6. Reciprocità
Lo stesso piano t′ = τ taglia anche il tubo verticale del corpo fermo
(stationarySliceAtMovingTime). Gli estremi sono (xs, t(xs)) e (xs + L₀, t(xs + L₀)),
con Δx = L₀ e Δt = β L₀, da cui
√(L₀² − β² L₀²) = L₀/γIl corpo in moto vede il corpo fermo contratto dello stesso fattore. Attivando «Mostra anche l'adesso del corpo in moto» si vedono entrambe le sezioni quotate: L₀ (propria) sul tubo in moto e L₀/γ sul tubo fermo.
7. Avvertenza: righello dello schermo e metrica di Minkowski
Il disegno è euclideo, lo spaziotempo no. Sui piani inclinati un segmento con componenti (Δx, Δt) appare sullo schermo lungo √(Δx² + Δt²), ma la lunghezza fisica è √(Δx² − Δt²). Per i segmenti sul piano t′ = costante la tabella «Letture» riporta entrambi i valori (riga «lunghezza euclidea nel disegno»). Sul piano t = costante le due misure coincidono perché Δt = 0.
Per lo stesso motivo il tubo inclinato, misurato con il righello dello schermo perpendicolarmente alle facce, sembra più «largo» di quello verticale. È un artefatto della proiezione euclidea.
8. Come usare la pagina
Valori di esempio con β = 0,6:
| grandezza | valore |
|---|---|
| γ | 1,25 |
| sezione del corpo fermo su t = cost | L₀ = 1,00 |
| sezione del corpo in moto su t = cost | L₀/γ = 0,80 |
| inclinazione delle linee di universo | atan(0,6) = 31,0° |
Con β = 0,8: γ = 1,667 e L₀/γ = 0,600.
- Vista laterale x–t: il diagramma di Minkowski. La sezione orizzontale del tubo inclinato è più corta di quella del tubo verticale.
- Vista dall'alto x–y: solo le due sezioni sul piano t = costante, con la stessa larghezza W e lunghezze L₀ e L₀/γ.
- Vista 3D: trascinare per ruotare, rotellina per lo zoom, tasto destro per spostare.
- Cono di luce: le linee di universo del corpo in moto restano dentro il cono (pendenza β < 1).
Il cursore del piano t′ va da 0 a t_max/γ, quindi dipende da β: sono i valori per cui lo spigolo posteriore del corpo in moto resta nella finestra disegnata. I tubi sono infiniti; il disegno li allunga quanto basta per contenere le sezioni inclinate.
9. Dilatazione del tempo: orologi e tacche (time-dilation)
La dilatazione del tempo è geometria come la contrazione: la contrazione è la lunghezza di Minkowski attraverso il tubo, la dilatazione quella lungo il tubo. Il tempo proprio di un corpo tra due eventi della sua linea di universo è
Δτ = √(Δt² − Δx²)Per il corpo fermo Δx = 0 e Δτ = Δt. Per il corpo in moto, tra t = 0 e t = T, Δx = βT e Δτ = T √(1 − β²) = T/γ.
Tacche degli orologi
Ogni corpo porta un orologio sincronizzato nel proprio sistema. Su ciascun tubo il simulatore disegna una sezione per ogni unità di tempo proprio:
- sul tubo fermo (
stationaryTicks) i piani orizzontali t = 0, 1, 2, 3, 4; - sul tubo in moto (
movingTicks) i piani t′ = 0, 1, 2…, cioè le sezioni inclinate dimovingSliceAtMovingTimecon τ intero. Lo spigolo posteriore (x′ = 0) della tacca t′ = n cade nel laboratorio a t = γn.
A parità di altezza del blocco il tubo fermo contiene t_max tacche e quello in moto t_max/γ: con β = 0,8 e t_max = 4 sono 4 contro 2,4 (riga «tempo proprio lungo tutto il blocco» della tabella). Si disegnano solo le tacche contenute per intero nel tubo, quindi con β = 0,8 si vedono t′ = 0 e t′ = 1. La tacca inclinata sembra più lunga sullo schermo ma vale una sola unità (vedi sezione 7).
Letture degli orologi sulle sezioni
Sul piano t = t_now il corpo fermo segna t_now a entrambi gli estremi. Gli orologi
del corpo in moto (movingClocksAtLabTime) segnano t′ = γ (t − β (x − x₀)).
Sostituendo le posizioni degli estremi della sezione (sezione 4):
coda (x′ = 0): t′ = t_now / γ
testa (x′ = L₀): t′ = t_now / γ − β L₀La coda mostra la dilatazione (t′/t = 1/γ). La differenza βL₀ tra coda e testa è la relatività della simultaneità: eventi simultanei per il corpo fermo non lo sono per quello in moto, quindi il tempo non è lo stesso nemmeno dentro un singolo rettangolo.
Sul piano t′ = τ succede il contrario (reciprocità): il corpo in moto segna τ a
entrambi gli estremi, gli orologi del corpo fermo segnano i tempi t degli estremi
della sezione di stationarySliceAtMovingTime,
t = β (x − x₀) + τ / γ per x = xs e x = xs + L₀Un orologio fermo in x = x₀ segnerebbe esattamente τ/γ: ciascun corpo vede l'orologio dell'altro rallentato dello stesso fattore. Valori con β = 0,8, L₀ = 1, t_now = 2 e τ = 1,2:
| orologio | lettura |
|---|---|
| corpo fermo su t = 2 | 2,000 |
| corpo in moto su t = 2, coda / testa | 1,200 / 0,400 |
| t′/t alla coda | 1/γ = 60 % |
| corpo in moto su t′ = 1,2 | 1,200 |
| corpo fermo su t′ = 1,2, sinistra / destra (xs = −2,5, x₀ = −1) | −0,480 / 0,320 |
| tempo proprio lungo il blocco, fermo / in moto | 4,000 / 2,400 |
Nella vista dall'alto le tacche sono nascoste: tutte le quote t si proiettano sullo stesso piano e le sezioni si sovrapporrebbero.
10. Corpo che accelera: moto iperbolico (accelerated-motion)
In accelerated-motion il corpo in moto parte da fermo in x₀, accelera, frena e si
ferma in x₀ + X. I parametri non sono più la velocità ma l'accelerazione propria a
della coda e la distanza X. Tutte le grandezze del viaggio vengono da
trip({a, X, L0, x0}).
Moto iperbolico e rigidità di Born
Un punto con accelerazione propria costante α traccia nel piano x–t un'iperbole di «raggio» ρ = 1/α centrata in un evento (x_c, 0):
x(t) = x_c + √(ρ² + t²) β(t) = t / √(ρ² + t²) τ(t) = ρ · asinh(t/ρ)Se tutti i punti di un corpo esteso avessero la stessa accelerazione, il corpo resterebbe lungo L₀ nel laboratorio e quindi si allungherebbe nel proprio sistema. Il corpo è invece rigido nel senso di Born: il punto a distanza propria ξ dalla coda segue l'iperbole con lo stesso centro e raggio ρ_R + ξ, dove
ρ_R = 1/a (coda)
ρ_F = 1/a + L₀ (testa, accelerazione propria 1/ρ_F < a)
ρ_C = 1/a + L₀/2 (punto di mezzo)
x_c = x₀ − 1/a(worldlineAtLabTime, speedAtLabTime, properTimeAtLabTime). Le iperboli hanno
tutte lo stesso centro, quindi ogni retta per (x_c, 0) è una linea di simultaneità
per tutti i punti del corpo. Il piano «adesso» del corpo è la retta per il centro con
pendenza tanh η, dove η è la rapidità (movingNowPlane). Su questo piano la sezione
del tubo ha lunghezza di Minkowski esattamente L₀ (movingSliceAtMovingTime), senza
imporre formule di contrazione.
Spinta e frenata
Il viaggio è simmetrico: la frenata è la spinta riflessa rispetto all'evento di mezzo Q = (x₀ + L₀/2 + X/2, T/2). Imponendo che il punto di mezzo arrivi a metà strada si ottiene la rapidità massima, e da questa durata e velocità massima:
sinh η_max = √(ρ_C X + X²/4) / ρ_C
T = 2 ρ_C sinh η_max (durata nel laboratorio)
β_max = tanh η_max (a metà strada)In frenata i ruoli si scambiano: la coda decelera con 1/ρ_F e la testa con a, perché la riflessione porta l'iperbole di raggio ρ_R + ξ in quella di raggio ρ_F − ξ, centrata in (2x_Q − x_c, T). Il punto ξ cambia fase all'istante t = (ρ_R + ξ) sinh η_max, diverso per ogni punto: nel laboratorio la testa comincia a frenare dopo la coda.
Tempo proprio e orologi
Durante la spinta l'orologio del punto ξ segna τ = (ρ_R + ξ) η, quindi sul piano di simultaneità del corpo la testa è avanti rispetto alla coda di un fattore ρ_F/ρ_R. In frenata i fattori si invertono e all'arrivo i due orologi segnano lo stesso valore, uguale per ogni punto del corpo:
τ_tot = (ρ_R + ρ_F) η_max = 2 ρ_C η_maxIl cursore τ della pagina è il tempo proprio della coda. Prima della partenza e dopo
l'arrivo i piani sono orizzontali e τ cresce come t. Le tacche (movingTicks) sono
le sezioni con τ intero: sempre più inclinate durante la spinta, sempre meno durante
la frenata.
Sul piano t = costante la sezione del tubo curvo (sliceAtLabTime) non vale L₀/γ,
perché coda e testa hanno velocità diverse nello stesso istante del laboratorio. La
tabella «Letture» mostra la lunghezza misurata accanto ai due valori L₀/γ di
confronto.
Valori di esempio
Con a = 1, X = 3, L₀ = 1 (x₀ = −1):
| grandezza | valore |
|---|---|
| ρ_R, ρ_C, ρ_F | 1, 1,5, 2 |
| accelerazione propria della testa | 0,500 |
| durata nel laboratorio T | 5,196 |
| durata propria τ_tot | 3,951 (76 % di T) |
| velocità massima β_max | 0,866 |
| orologio di testa quando la coda segna τ = 1 | 2,000 |
| sezione su t = 2 (coda β = 0,848, testa β = 0,707) | 0,599 |
La verifica da Node è in block-universe-simulations-guide.it.md.